NOTIZIE
ESPRIMIAMO LA NOSTRA NETTA OPPOSIZIONE AL COINVOLGIMENTO DELL’ITALIA NEI BOMBARDAMENTI IN LIBIA
CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DELLA GUERRA
PER FERMARE I MASSACRI, I BOMBARDAMENTI E PER IL CESSATE IL FUOCO IN LIBIA
PER SOSTENERE LE RIVOLUZIONI E LE LOTTE
PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA DEI POPOLI MEDITERRANEI E DEI PAESI ARABI
PER L'ACCOGLIENZA E LA PROTEZIONE DEI PROFUGHI E DEI MIGRANTI CONTRO LE DITTATURE, I REGIMI, LE OCCUPAZIONI MILITARI, LE REPRESSIONI IN CORSO
Contro la guerra, stop ai bombardamenti, cessate il fuoco in Libia
Per sostenere le rivoluzioni e le lotte per la libertà e la democrazia dei popoli mediterranei e dei paesi arabi
Per l'accoglienza e la protezione dei profughi e dei migranti
Contro i regimi reazionari e dispotici, le occupazioni militari, le repressioni in corso
SABATO 2 APRILE GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE UNITARIA CON MANIFESTAZIONI NELLE PRINCIPALI CITTA'
NO ALLA MERCIFICAZIONE DELL’ACQUA E DEI BENI COMUNI NO AL NUCLEARE E ALLA GUERRA
SABATO 26 MARZO (ore 14) tutti/e a P. della REPUBBLICA a ROMA
ANCORA UNA GUERRA “UMANITARIA” PER IL PETROLIO
NO ALLA AGGRESSIONE MILITARE DELLA LIBIA
NO ALL’ITALIA IN GUERRA
Mobilitiamoci subito per:
FERMARE L’AGGRESSIONE MILITARE
IMPEDIRE L’INTERVENTO BELLICO ITALIANO
SOSTENERE LA LIBERAZIONE DEI POPOLI DEL MAGHREB E DEL MASHREK CONTRO I REGIMI REAZIONARI
THREE MILE ISLAND-CHERNOBYL-FUKUSHIMA : NUCLEARE MAI PIU’ !
Su quanto sta avvenendo in Giappone - alla catastrofe naturale si aggiunge quella del crimine nucleare - c’è poco altro da commentare salvo dire che quanto sta accadendo è un decisivo atto di accusa nei confronti del sistema dominante e dei mercanti dell’energia, che pur di speculare ed arricchirsi non esitano a scatenare catastrofi mortali.
26 marzo 2011 h.14.00 - Roma, pz. della Repubblica manifestazione PER L’ACQUA BENE COMUNE e NO AL NUCLEARE
26 marzo 2011
Ore 14.00 - Piazza della Repubblica
Manifestazione nazionale a Roma
VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,
dei diritti, della democrazia
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.
Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.
Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.
Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.
Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.
Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili.
Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.
Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.
Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011.
Una manifestazione aperta, allegra e plurale.
Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.
E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.
Perché solo la partecipazione è libertà.
Perché si scrive acqua e si legge democrazia.
PROMUOVONO:
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Comitato Referendario “2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”
SI VOTA SI AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE E CONTRO IL NUCLEARE
In primavera
saremo chiamati a votare per i referendum “ acqua e nucleare”.
Votando SI , i cittadini potranno abrogare le leggi con cui il governo Berlusconi
ha deciso il ritorno al nucleare e privatizzato l’acqua ,
oltre al trasporto pubblico locale e allo smaltimento dei rifiuti urbani
Con il SI al voto referendario l’acqua dovrà tornare pubblica sottratta al profitto e ai privati che speculano sul bene primario e vitale dell’acqua , negandola a chi non ce l’ha o facendola pagare cara , fregandosene degli inquinanti- quali arsenico, cloro,piombo,nitrati – che danneggiano gravemente la salute.
Con il SI , la gestione dell’acqua dovrà essere partecipata dai cittadini,dai lavoratori addetti, dagli enti locali, che distribuiranno l’acqua con i primi 50 litri gratis a tutti, con tariffe progressive tese a scoraggiare gli sprechi, con l’attenzione particolare per la qualità e salubrità dell’acqua.
Con il SIal voto referendario i trasporti locali dovranno rimanere pubblici, con la gestione partecipata indirizzata verso la preminenza e lo sviluppo del mezzo pubblico, elettrico e su rotaia, tale da ridurre drasticamente i disagi della mobilità pendolare e risanare l’aria dagli smog delle polveri sottili .
Con il SIal voto referendario lo smaltimento dei rifiuti urbani dovrà avere una gestione pubblico-partecipata , spezzando la catena mafiosa che finora ha garantito l’arricchimento attraverso discatche-inceneritori, nocività alla salute umana e all’ambiente , puntando decisamente verso il risultato de “ rifiuti zero” , tramite la raccolta differenziata porta a porta , le isole ecologiche, gli impianti di compostaggio, il contributo del riciclo-riuso di carta-vetro-alluminio-plastiche al ciclo virtuoso di risparmio di energia-entropia-economia e salute.
TREE MILE ISLAND(Usa 1979),CERNOBYL (URSS 1986), FUKUSHIMA (Giappone 2011)
NUCLEARE MAI PIU’
Con il SI al voto referendario il piano nucleare verrà definitivamente cancellato .
Il governo Berlusconi non ha tenuto fede al vittorioso referendum dell’87 post Cernobyl .
Né intende ripensamenti dopo la catastrofe nucleare che oggi colpisce la popolazione giapponese ,
con la morte radioattiva e le migliaia di contaminati e condannati a malattie atroci e incurabili.
Con il SI referendario contro il nucleare si potranno destinare le risorse al risparmio energetico , a energie pulite ed ecocompatibili con le esigenze del territorio, al risanamento ambientale post chiusura centrale a carbone e petrolio ;si avvierà la ripubblicizzazione dell’energia elettrica e la gestioone partecipata, in grado di garantire qualità del servizio e tariffe eque, non più bollette salate perché gravate dai profitti ai privati.
I REFERENDUM SU ACQUA E NUCLEARE SONO L’OCCASIONE PER CAMBIARE LA POLITICA ECONOMICA E SOCIALE DELL’ITALIA,
NON FACCIAMOCELA SCAPPARE !
COORDINAMENTO ANTINUCLEARE “ SALUTE – AMBIENTE – ENERGIA “
CENTINAIA DI MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO L’ARROGANZA PADRONALE E GOVERNATIVA
Tra i miasmi postribolari che esalano dai palazzi del Potere, centinaia di migliaia di lavoratori/trici e studenti oggi hanno portato nelle strade di decine di città italiane una ventata di aria fresca, di ribellione e protesta contro l’arroganza padronale e governativa.