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ESPRIMIAMO LA NOSTRA NETTA OPPOSIZIONE AL COINVOLGIMENTO DELL’ITALIA NEI BOMBARDAMENTI IN LIBIA

Libia

 CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DELLA GUERRA 

PER FERMARE I MASSACRI, I BOMBARDAMENTI E PER IL CESSATE IL FUOCO IN LIBIA 

PER SOSTENERE LE RIVOLUZIONI E LE LOTTE

PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA  DEI POPOLI MEDITERRANEI E DEI PAESI ARABI 

PER L'ACCOGLIENZA E LA PROTEZIONE DEI PROFUGHI E DEI MIGRANTI CONTRO LE DITTATURE, I REGIMI, LE OCCUPAZIONI MILITARI, LE REPRESSIONI IN CORSO

Mercoledi 20 aprile ore 15 - Manifestazione a Roma davanti al MIUR

bene comune
  Contro i micidiali tagli nelle scuole elementari di Roma e del Lazio

Contro la guerra, stop ai bombardamenti, cessate il fuoco in Libia

Guerra

Per sostenere le rivoluzioni e le lotte per la libertà e la democrazia dei popoli mediterranei e dei paesi arabi 

Per l'accoglienza e la protezione dei profughi e dei migranti 

Contro i regimi reazionari e dispotici, le occupazioni militari, le repressioni in corso 

SABATO 2 APRILE GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE UNITARIA CON MANIFESTAZIONI NELLE PRINCIPALI CITTA' 

NO ALLA MERCIFICAZIONE DELL’ACQUA E DEI BENI COMUNI NO AL NUCLEARE E ALLA GUERRA

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SABATO 26 MARZO (ore 14) tutti/e a P. della REPUBBLICA  a  ROMA

ANCORA UNA GUERRA “UMANITARIA” PER IL PETROLIO

guerra

NO ALLA AGGRESSIONE MILITARE DELLA LIBIA

NO ALL’ITALIA IN GUERRA

Mobilitiamoci subito per:

FERMARE L’AGGRESSIONE MILITARE

IMPEDIRE L’INTERVENTO BELLICO ITALIANO

SOSTENERE LA LIBERAZIONE DEI POPOLI DEL MAGHREB E DEL MASHREK CONTRO I REGIMI REAZIONARI

THREE MILE ISLAND-CHERNOBYL-FUKUSHIMA : NUCLEARE MAI PIU’ !

Fukushima

Su quanto sta avvenendo in Giappone - alla catastrofe naturale si aggiunge quella del crimine nucleare - c’è poco altro da commentare salvo dire che quanto sta accadendo è un decisivo atto di accusa nei confronti del sistema dominante e dei mercanti dell’energia, che pur di speculare ed arricchirsi non esitano a scatenare catastrofi mortali.

26 marzo 2011 h.14.00 - Roma, pz. della Repubblica manifestazione PER L’ACQUA BENE COMUNE e NO AL NUCLEARE

26 marzo 2011

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.

Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011. 

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.

E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.

 Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

 PROMUOVONO:

                                                         Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato Referendario “2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”

 

SI VOTA SI AI REFERENDUM  PER L’ACQUA BENE COMUNE E CONTRO IL NUCLEARE

                                                                                     In primavera

saremo chiamati a votare per i referendum “ acqua e nucleare”.

Votando SI , i cittadini potranno abrogare le leggi con cui il governo Berlusconi

ha deciso il ritorno al nucleare e privatizzato l’acqua ,

oltre al trasporto pubblico locale e allo smaltimento dei rifiuti urbani

Con il SI  al voto referendario l’acqua dovrà tornare pubblica sottratta al profitto e ai privati che speculano sul bene primario e vitale dell’acqua , negandola a chi non ce l’ha  o facendola pagare cara , fregandosene degli inquinanti- quali arsenico, cloro,piombo,nitrati – che danneggiano gravemente la salute.

Con il SI , la gestione dell’acqua dovrà essere partecipata dai cittadini,dai lavoratori addetti, dagli enti locali, che distribuiranno l’acqua con i primi 50 litri gratis a tutti, con tariffe progressive tese a scoraggiare gli sprechi, con l’attenzione particolare per la qualità e salubrità dell’acqua.

Con il SIal voto referendario  i trasporti  locali  dovranno rimanere pubblici, con la gestione partecipata  indirizzata verso la preminenza e lo sviluppo del mezzo pubblico, elettrico e su rotaia, tale da ridurre drasticamente i disagi della mobilità pendolare e risanare l’aria dagli smog delle polveri sottili .

Con il SIal voto referendario  lo smaltimento dei rifiuti urbani dovrà avere una gestione pubblico-partecipata , spezzando la catena mafiosa che finora ha garantito l’arricchimento attraverso discatche-inceneritori, nocività alla salute umana e all’ambiente , puntando decisamente verso il risultato de “ rifiuti zero” , tramite la raccolta differenziata porta a porta , le isole ecologiche, gli impianti di compostaggio, il contributo del riciclo-riuso di carta-vetro-alluminio-plastiche al ciclo virtuoso di risparmio di energia-entropia-economia e salute.

TREE MILE ISLAND(Usa 1979),CERNOBYL (URSS 1986), FUKUSHIMA (Giappone 2011)

NUCLEARE MAI PIU’

Con il SI  al voto referendario il piano nucleare  verrà definitivamente cancellato .

Il governo Berlusconi non ha tenuto fede al vittorioso referendum dell’87 post Cernobyl .

Né intende ripensamenti dopo la catastrofe nucleare che oggi colpisce la popolazione giapponese ,

con la morte radioattiva e le migliaia di contaminati e condannati a malattie atroci e incurabili. 

Con il SI referendario contro il nucleare si potranno destinare le risorse al risparmio energetico , a energie pulite ed ecocompatibili con le esigenze del territorio, al risanamento ambientale post chiusura centrale a carbone e petrolio ;si avvierà la ripubblicizzazione dell’energia elettrica  e la gestioone partecipata, in grado di garantire qualità del servizio e tariffe eque, non più bollette salate perché gravate dai profitti ai privati.

 

I REFERENDUM SU ACQUA E NUCLEARE SONO L’OCCASIONE PER CAMBIARE LA POLITICA ECONOMICA E SOCIALE DELL’ITALIA,

NON FACCIAMOCELA SCAPPARE !

COORDINAMENTO ANTINUCLEARE  “ SALUTE – AMBIENTE – ENERGIA “

CENTINAIA DI MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO L’ARROGANZA PADRONALE E GOVERNATIVA

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Tra i miasmi postribolari che esalano dai palazzi del Potere, centinaia di migliaia di lavoratori/trici e studenti oggi hanno portato nelle strade di decine di città italiane una ventata di aria fresca, di ribellione e protesta contro l’arroganza padronale e governativa.

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.