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Saturday 5th June National Demo Everybody in Rome!

Crisis must be paid by those who caused it

Let’s stop the massacre of the Finance Act

The harsh conflict which is taking place in Greece is of crucial importance for social Europe's destiny; for living conditions of workers, retired persons, unprotected and weaker citizens; for the future of public services and common goods.

Messaggio dei Cobas per lo sciopero generale del 5 maggio in Grecia.

A FIANCO DEL POPOLO GRECO IN LOTTA. LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA. NON UN EURO NE’ UN POSTO DI LAVORO IN MENO PER SALVARE BANCHE E PADRONI.

La Grecia sull'orlo del baratro, 5 maggio sciopero generale in Grecia. Solidarietà con la lotta del popolo greco

Grecia

La situazione finanziaria in Grecia peggiora di giorno in giorno. Allo stato attuale è impossibile per il paese ottenere prestiti sul mercato finanziario. Il tasso di interesse per i bonds greci a 10 anni è del 10,55% (18,50% per quelli a due anni). In realtà nessuno vuol fare prestiti alla Grecia. Il governo tenta di velocizzare il processo degli aiuti di Unione Europea - Fondo monetario internazionale.

Against the “massacre” of Italian State school COBAS call a National strike during the end of year assessment.

The last stage of the destruction of State school is the “bloodiest” . The Government and the Minister of education Mrs. Gelmini have confirmed what COBAS have been denouncing for months: over the next school year 26000 teachers and 15000 school workers will “disappear” . An analogous “slaughter” of work places in the industrial field, for example the dismissal from next September of 41000 workers because of a hypotetical closing down of all Fiat factories in Italy and of all the petrochemical plant, would, rightly, stir up a pandemonium.

FORUM SOCIALE EUROPEO

ASSEMBLEA DELLA RETE EUROPEA DELL’EDUCAZIONE

Valencia, Spagna

13-14 novembre 2009

 

Forum sociale mondiale di BELEM

 

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Si e' concluso assai positivamente il Forum sociale mondiale di Belem, l'edizione (l'ottava, perche' una delle nove citate era in realta' la Giornata di Azione Globale e non un Forum vero e proprio) a nostro avviso piu' rilevante, significativa e dagli effetti piu' dirompenti e duraturi.

 

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.