RSU 2012

Elezioni RSU: le liste COBAS al 24% in 1110 scuole di 74 province

Nonostante l’oligarchia sindacale “rappresentativa” abbia imposto, per l’ennesima volta, elezioni RSU con modalità altamente anti-democratiche, riducendo anzi ulteriormente gli spazi di agibilità per chi non gode del loro monopolio, il grande impegno volontario (i COBAS non hanno né distacchi, né sindacalisti di professione retribuiti ma solo docenti ed Ata in servizio o pensionati/e che difendono gratuitamente i lavoratori/trici e la scuola pubblica) di tanti militanti ci ha permesso di presentare liste in 1110 scuole di 74 province, con circa 4000 candidati/e, e di ottenere, sulla base dei risultati già pervenutici, una eccellente media del 24% di voti su un campione assolutamente rappresentativo per varietà territoriale e di ordini e gradi di scuola. Dai dati per ora a nostra disposizione, abbiamo eletti/e nel 62% delle scuole ove abbiamo presentato le liste: e questi sono gli unici dati che contano per noi, visto che non ci è stato di fatto permesso di “competere” su tutto il territorio nazionale.

Esci dal guscio...

Alle elezioni RSU del 5-6-7 marzo

Vota COBAS

 

Esci dal guscio

RSU 2012

La MODULISTICA nella SCUOLA

ELEZIONI RSU 2012

CONTRO LA SCUOLA - MISERIA E LA SCUOLA - QUIZ

PRESENTA LE LISTE COBAS IN OGNI SCUOLA

NELLE PROSSIME ELEZIONI RSU CANDIDATI NELLE LISTE COBAS, SOSTIENILE E VOTALE

LE VOTAZIONI SI SVOLGERANNO DAL 5 AL 7 MARZO 2012.  

scuola

Abbiamo combattuto fin dall’inizio la disastrosa politica, sostenuta in modo bipartisan da governi di centrodestra e centrosinistra, della scuola-azienda, della mercificazione e privatizzazione dell’istruzione pubblica, della falsa autonomia scolastica che ha precipitato in una competizione ottusa e deleteria gli istituti, i docenti e gli ATA, della riduzione continua degli investimenti, delle classi, delle materie, dei posti di lavoro, dei salari di docenti ed ATA.  

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.