Comunicato dei precari e delle precarie dei Cobas – Comitati di base della scuola

La scuola pubblica è al collasso. Usciamo da anni di tagli devastanti imposti dal duo Tremonti-Gelmini, con la perdita di più di 140.000 posti di lavoro tra il personale precario docente e ATA.  Il taglio lineare di risorse economiche e umane ha avuto e continua ad avere dirette conseguenze:

non solosulla dignità professionale del personale scolastico: non-riassunzioni – ovvero licenziamenti – di massa, “riconversione” dei docenti “in esubero” nel sostegno, deportazione forzata dei docenti idonei ad altri compiti in ruoli amministrativi;

ma anchesulla vivibilità e sulla qualità dell’istruzione offerta alle giovani generazioni dalla scuola pubblica: classi-pollaio, negazione del diritto al sostegno, sistemi di “valutazione” di studenti, insegnanti e scuole attraverso “test” che degradano la didattica virtuosa, tentativi di privatizzare la scuola con la riesumazione dell’“Aprea” sotto mentite spoglie.

In questa situazionela proposta di un concorso, avanzata dal ministro Profumo, va assolutamente fermata prima della pubblicazione del bando, prevista per il 24 settembre, in quanto:

calpesta i diritti acquisiti delle centinaia di migliaia di docenti precari iscritti nelle GAE;

rappresenta una presa in giro per i giovani neolaureati e non-abilitati che chiedono giustamente di poter esercitare la professione insegnante e ne sono di fatto tagliati fuori;

umilia i candidati con procedure dispendiose, test screditati, prove avvilenti e ai limiti del ridicolo;

nasconde il passaggio a nuove regole concorsuali che prevedono la chiamata diretta da parte dei presidi.

I precari e le precarie dei Cobas – Comitati di base della scuola,

dopo un percorso che li ha portati a condividere i passaggi cruciali delle mobilitazioni deiPrecari uniti contro i tagli(dalla condivisione delle rivendicazioni, al presidio permanente al Miur della prima settimana di settembre, alla partecipatissima assemblea autoconvocata del 9 settembre),

dopo aver attivamente collaborato a fianco e insieme al movimento nella delicata fase dell’organizzazione degli autobus da tutta Italia,

comunicano la propria partecipazione alla manifestazione del 22 settembre a Roma, per chiedere:

il ritiro immediato del concorso-truffa;

la fine della pretestuosa differenziazione tra organico di diritto e organico di fatto, e l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili;

la parità di trattamento (sancita contrattualmente) tra personale a tempo determinato e a tempo indeterminato;

il ritiro dei tagli;

l'apertura di un partecipato dibattito sul reclutamento che tenga conto delle legittime esigenze di tutto il personale precario docente della scuola.

Chiedono inoltre di

preservare il personale "inidoneo" nel proprio ruolo e nel proprio posto di lavoro e restituire i posti nell'Amministrazione al personale ATA

respingere ogni ipotesi di “riconversione” sul sostegno del personale in esubero.

Le precarie e i precari iscritte/i ai Cobas – Comitati di base della scuola