La manifestazione delle scuole il 15 febbraio a Venezia

La manifestazione delle scuole il 15 febbraio a Venezia

 Scuole pulite e sicure per un’istruzione pubblica di qualità

 BASTA CON I TAGLI ALL’ISTRUZIONE  

   Hanno tagliato ancora, raschiando il fondo del  barile: sulla salute dei più piccoli, gli allievi delle scuole primarie e dell’infanzia, e sulla pelle dei più deboli, le lavoratrici/ori degli appalti delle pulizie delle scuole. 

Non bastavano gli 8 miliardi in tre anni, attraverso la cosiddetta riforma Gelmini, tagliando ore di lezione, il sostegno ai disabili, i posti di lavoro prima occupati dai precari e aumentando il numero di allievi per classe; non bastavano il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità di docenti e ata. Con la spending review del governo Monti sono stati ridotti in modo straordinario pure i fondi per gli appalti per le pulizie.

Il Governo Letta, con il “decreto del fare”, li ha confermati e ha attivato una Gara Consip, gestita direttamente da un Ente Ministeriale, che ha portato nel Veneto e in Friuli a vincere l’appalto per i prossimi due anni la Manutencoop, la quale ha imposto ai lavoratori degli appalti storici contratti capestro con la riduzione anche del 50/80% degli orari settimanali: quindi paghe da fame e scuole sporche, dirigenti scolastici che chiudono i plessi per la situazione igienica insostenibile, sindaci che chiedono le ispezioni dell’ASL e genitori infuriati.

Da anni è in attol’esternalizzazione deiservizi di puliziedelle scuole, con gli appalti al ribasso alle solite cooperative, allo scopo di ridurre gli organici del personale ata e dei collaboratori scolastici (il personale ata del MIUR è tra l’altro in gran parte precario e le assunzioni a tempo indeterminato, se non sono bloccate, sono effettuate con il contagocce).   Ridurre gli organici quindi, magari appaltando al massimo ribasso le pulizie a cooperative che retribuiscono a ore e con salari irrisori i propri dipendenti.

 Curioso che, con l’esternalizzazione, non si risparmi proprio: costa più l’appalto, per gli utili d’impresa delle solite cooperative legate al sistema dei partiti, che se assumessero a tempo indeterminato il personale e i collaboratori scolastici necessari per far funzionare il servizio.

Curioso pure che il risparmio sulle pulizie delle scuole, previsto dal “decreto del fare”, venga girato all’Università, all’insegna della coperta troppo stretta che si tira da una parte all’altra, in una logica di “guerra tra poveri”.

Non solo però le lavoratici Manutencoop non ci stanno e sono in lotta dai primi di gennaio, da quando la nuova impresa è subentrata all’appalto, ma neppure i genitori che, autorganizzati nel  GRUPPO PROVINCIALE INTERCOMITATI E INTERISTITUTI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA, sono al loro fianco con proteste, scioperi, delegazioni di massa all’Ufficio Scolastico Regionale, in Comune, in Provincia e in Prefettura, rivendicando il ripristino dei finanziamenti per gli appalti, ma, in prospettiva, la fine della logica delle esternalizzazioni e l’assunzione in pianta stabile di tutto il personale necessario.

I fondi infatti, integrati dal Governo solo per i mesi di gennaio e febbraio, non bastano e dal 1 marzo la situazione sarà ancora peggiore in tutto il territorio nazionale, visto che l’apposito Tavolo governativo che doveva risolvere il problema entro il 31 gennaio, finora non ha trovato un quattrino per le nostre scuole.

Si rivendicano scuole pulite e sicure, ma bisogna anche riprendere la mobilitazione per rimettere in moto tutte le componenti della scuola: docenti, studenti, lavoratori e genitori e tutti quelli che intendono la scuola un bene comune.

Venezia, 15 febbraio 2014

Le foto della manifestazione del 15 febbraio a Venezia per scuole pulite, sicure e di qualità
http://youtu.be/Brvodeg3B2Q

 

COBAS - Comitati di Base della Scuola

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riunione settimanale il giovedì alle 17.00

GIORNALE DEI COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA

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