INTERNALIZZAZIONE DEGLI EX-LSU E “APPALTI STORICI”

INCONTRO COL SOTTOSEGRETARIO DEL MIUR

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Lo scorso aprile i Cobas Lavoro Privato hanno organizzato un incontro a Brindisi con il sottosegretario del MIUR Salvatore Giuliano, per discutere pubblicamente con i lavoratori e le lavoratrici degli appalti di pulizie nelle scuole pubbliche sulla internalizzazione del servizio che avverrà a partire dal 10 gennaio 2020. Dopo l'importante precedente incontro avvenuto lo scorso ottobre al MIUR con il sottosegretario, che ha permesso ai Cobas di dare il proprio contributo in merito alla stabilizzazione, l'assemblea di Brindisi ha fatto luce sulla situazione attuale, prima dall'uscita del decreto attuativo che darà corpo a questa conquista.

La stabilizzazione degli ex LSU e dei cosiddetti “appalti storici” (da sempre rivendicazione dei Cobas) è senza dubbio una svolta storica per migliaia di lavoratori, che pone fine ad un'ingiustizia e ad uno sperpero di denaro pubblico che dura da decenni: ma al tempo stesso crediamo necessario non lasciarsi andare a facili trionfalismi fino a quando non saranno chiari tutti gli aspetti di questo passaggio, come ci insegna l'esperienza di Palermo che abbiamo seguito dal primo momento e che ancora oggi non è del tutto conclusa.

Alla luce dell'incontro di Brindisi quindi, proviamo a questo punto ad elencare quelle che sono le certezze che abbiamo e i nodi che sarà invece necessario affrontare quanto prima:

1. la stabilizzazione degli ex LSU e degli appalti storici avverrà a partire dal 10 gennaio 2020. Verrà svolto un apposito concorso per accedere alla qualifica di collaboratore scolastico. Il requisito fondamentale è quello di possedere almeno 10 anni di servizio, anche non continuativi, che includa anche il 2018 e il 2019;

2. in merito al titolo di studio, sembra sia sufficiente la licenza media (come per il concorso di Palermo). Sulla possibilità di partecipare con riserva al concorso anche per i lavoratori che hanno solo la licenza di scuola primaria in attesa di acquisire la licenza di scuola media sarà necessario attendere il decreto attuativo per avere certezze su questo punto, visto anche che nel concorso di Palermo non è stata ammessa questa possibilità, che avevamo fortemente richiesto.

3. sulla questione dell'orario di lavoro invece non abbiamo ancora notizie certe: è evidente però che su questo aspetto giocheranno un ruolo determinante le risorse che verranno stanziate e il numero di lavoratori che si prevederà di stabilizzare. Ma anche la soluzione del conflitto che dallo scorso anno ci trova contrapposti al Ministero dell'economia sull'esorbitante costo unitario che il MEF ha calcolato per ogni posto di collaboratore scolastico internalizzato in provincia di Palermo;

4. come a Palermo, il concorso sarà esclusivamente una prova orale, incentrata sul CCNL Scuola.

Abbiamo infine chiesto al sottosegretario se hanno predisposto forme di tutele per chi resterà escluso dalla selezione: il sottosegretario ha rassicurato che stanno discutendo in merito a questa problematica al Miur.

Comunque, in definitiva per avere un quadro certo in merito al passaggio dei lavoratori, sarà necessario attendere l'uscita ormai prossima del decreto attuativo.

Avremmo preferito un maggior coinvolgimento nella stesura del decreto delle organizzazioni sindacali e sopratutto dei lavoratori che da anni subiscono sulla propria pelle il sistema degli appalti. In ogni caso come Cobas continueremo a monitorare la situazione e a dialogare con il MIUR per permettere ai lavoratori degli appalti di pulizie delle scuole di avere un futuro lavorativo certo.

In questa ottica, le sedi COBAS offriranno ai lavoratori interessati il supporto per la compilazione della domanda di partecipazione al concorso e per la preparazione al colloquio.