6 MAGGIO 2022 SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA, con manifestazioni territoriali (a Roma ore 9.30 al Ministero Istruzione)

11 ottobre

Manifestazioni territoriali si svolgeranno a 

ROMA  Ministero Istruzione →9.30;   
FIRENZE   V. Mannelli→10.00;   
BOLOGNA  USP V.de Castagnoli→9.00;   
TORINO  USR→10.00;      
PALERMO  P. Verdi→9.30;     
CAGLIARI  P. Garibaldi→9.30;    
CATANIA  Prefettura→9.30;     
NAPOLI  USR→10.30;    
PISA  (luogo e orario da stabilire).   

I COBAS convocano lo sciopero generale dell’intera giornata del 6 maggio 2022 del personale docente, educativo ed Ata delle scuole di ogni ordine e grado:

- Contro i quiz Invalsi e il Sistema nazionale di valutazione, che hanno effetti retroattivi negativi sulla didattica, standardizzano gli insegnamenti, trasformano i docenti in “addestratori ai quiz”, discriminano gli studenti con BES.
- Contro il Decreto scuola che introduce inaccettabili modalità per la stabilizzazione dei precari e una formazione triennale in orario aggiuntivo, che diventerà obbligatoria per i docenti neo-immessi dal 2023-24, con incentivazione salariale e verifiche  selettive per creare gerarchie tra i/le lavoratori/trici e veicolare la logica della scuola-azienda, e restringere pluralismo didattico e libertà di insegnamento;

-Contro il taglio dello 0,5% del PIL delle spese per l'istruzione previsto dal DEF 2022 a fronte di un aumento delle spese per le armi.

- Per il rinnovo del CCNL scaduto da più di due anni, con aumenti significativi uguali per tutti/e, per recuperare almeno il 20% del potere salariale perso negli ultimi anni e difendere i salari reali dalla ripresa dell'inflazione e del carovita.

- Per investire i fondi del PNRR per ridurre a massimo 20 il numero degli alunni/e per classe (15 in presenza di disabili), assumere i docenti con 3 anni di servizio e gli Ata con 2, investire in modo significativo nell’edilizia scolastica.
- Contro la cd didattica delle competenze addestrative, per una scuola pubblica che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi e dello spirito critico.

- Per il potenziamento degli organici docenti ed Ata, l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, la stabilizzazione dei posti Covid e il ripristino integrale delle sostituzioni con supplenze temporanee
- Per utilizzare i docenti rientrati dalla sospensione senza demansionamento né prolungamento d’orario

 - Contro il lavoro gratuito degli studenti nei PCTO e negli stage, con il rischio di morire sul lavoro, come avvenuto recentemente; per sospendere tali attività e restituire alle scuole la decisione se svolgerle o meno e per quante ore

FERMARE LA GUERRA, FERMARE IL RIARMO

 Lo sciopero è convocato anche da Cub, Unicobas, Usb e Cobas Sardegna.