2013

Conclusa molto positivamente la “tre giorni” di sciopero contro la scuola-quiz

Contro gli indovinelli Invalsi hanno scioperato in tutto decine di migliaia di docenti e Ata

Oggi manifestazioni in sessanta città: a Roma incontro con la delegazione MIUR

Si è conclusa molto positivamente la “tre giorni” di scioperi contro la scuola-quiz e gli indovinelli Invalsi. Dopo le prime due tappe nelle Elementari e Medie, con migliaia di classi che hanno rifiutato l’umiliante pratica malgrado i pesanti interventi di molti presidi con illegali sostituzioni del personale in sciopero e “riorganizzazioni” del servizio, oggi lo sciopero ha coinvolto le scuole Superiori con risultati anche migliori di quelli precedenti. Complessivamente, nelle tre giornate, hanno boicottato la farsa quizzarola decine di migliaia di docenti ed Ata con circa diecimila classi che, grazie anche all’importante contributo delle famiglie e degli studenti, non hanno svolto gli indovinelli: e non ingannino i dati ministeriali, che si riferiscono alle sole classi-campione, poco più del 5% del totale, ove la pressione degli invalsiani e dei presidi è assillante. Oggi si sono svolte una sessantina di manifestazioni e iniziative di protesta nelle piazze e davanti alle scuole. Di particolare rilievo il sit-in al MIUR di Roma, dove centinaia di docenti ed Ata, malgrado una pioggia inclemente, hanno protestato esprimendo l’intero arco di richieste Cobas, che sono state poi da noi esposte alla nutrita delegazione ministeriale, guidata dal sottosegretario Rossi Doria.

La ministra robotica e gli indovinelli Invalsi Gli scioperi di maggio contro la scuola-quiz e la scuola-miseria

Carrozza

Cara ministra Carrozza, innanzitutto complimenti per la rapidissima carriera politica, appena ieri capolista del PD in Toscana, evitando primarie e guerre per bande; e oggi già ministra della (Pubblica, speriamo) Istruzione. Ma ancor più congratulazioni per la sua biografia professionale “picomirandolesca”.

Migliaia di firme di docenti, intellettuali, uomini e donne della cultura contro la scuola-quiz

Verso gli scioperi-antiInvalsi di maggio

Aumenta di ora in ora la valanga di firme all'Appello (vedi www.cobas-scuola.it) lanciato dai Cobas contro la scuola-quiz, l'Invalsi e il Sistema di (S)valutazione. Molte migliaia di docenti della scuola e dell'Università, intellettuali, uomini e donne della cultura e delle arti, interessati alla difesa della qualità dell'istruzione pubblica - tra i/le quali Moni Ovadia, Luciano Canfora, Pietro Barcellona, Romano Luperini, Donatella Della Porta, Angelo D'Orsi, Maria Grazia Campari, Cesare Bermani - lo hanno già sottoscritto. Nell'Appello si sottolinea che "i quiz standardizzati avviliscono il ruolo dei docenti e della didattica, abbassando gravemente la qualità della scuola" e che "l’inserimento di questa tipologia di prova in modo martellante, e collegato alla valutazione dell'efficacia della scuola,  spinge i docenti ad abdicare alla loro primaria funzione intellettuale e a piegarsi all'addestramento ai quiz".

La mozione del M5S per il ritiro dei soldati dall'Afghanistan

"La guerra in Afghanistan è particolarmente vergognosa in quanto non c'è mai stato un reale motivo per entrare in guerra. Finora ha provocato la morte di 52 militari e di 70.000 morti afghani, civili soprattutto.

Rassegna stampa - Dal Corriere.it del 9 aprile

Scuola, niente prova Invalsi alla maturitàDal 2014 test di inglese e di orientamento

La valutazione debutta in quinta liceo, ma non sostituirà la terza prova. Cobas: sciopero a maggio contro la riforma

«Pericolo» scampato per i maturandi 2013: i test Invalsi (quelli che misurano in modo standardizzato le competenze degli studenti in italiano e matematica) debutteranno, sì, in quinta superiore, ma in via sperimentale. E, soprattutto, non faranno parte dell’esame finale. La terza prova della maturità, quindi, rimarrà esattamente quella che gli studenti conoscono. Perchè le prove vadano a regime per i ragazzi dell'ultimo anno di scuola bisognerà attendere il 2015. Solo allora potranno diventare un pezzo dell'esame. Per il momento, saranno utilizzate come strumento di orientamento per l'università. Sono queste le novità che l'Istituto di valutazione, insieme al ministero dell'Istruzione, ha comunicato a docenti e dirigenti scolastici. 
«La scuola - ha detto illustrando le novità il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo - è molto più pronta per l'innovazione di quanto ci si aspetti».

PER IMPEDIRE LO SVOLGIMENTO DEI QUIZ INVALSI SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA IL 7 MAGGIO NELLE MATERNE ED ELEMENTARI (a Roma sit-in ore 10 al Miur), IL 14 NELLE MEDIE, IL 16 NELLE SUPERIORI.

Contro i quiz-Invalsi che immiseriscono la scuola e l'istruzione
No al Sistema di (S)valutazione che annulla la libertà di insegnamento e subordina scuole, studenti, docenti e i loro salari, a demenziali e umilianti indovinelli
Contro l'austerità che colpisce i settori sociali più indifesi e premia chi la crisi l'ha provocata
Restituire a docenti ed Ata il salario rubato con il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità.
Impediamo la deportazione dei docenti "inidonei" e l'espulsione degli Ata precari.
Assunzione dei precari su tutti i posti disponibili
No alla richiesta di contributi alle famiglie, alle prove selettive per entrare a scuola, alle classi-pollaio
Basta con la Casta dei sindacati monopolisti, diritto di assemblea e di contrattazione per tutti/e

 

ASSEMBLEA

Striscione Cobas

Sabato 16 marzo ore 10 a Roma

al Centro Congressi Cavour Via Cavour 50
le forze politiche, sindacali e di movimento che lo scorso 27 ottobre
hanno dato vita alla manifestazione del No Monti Day, organizzano un incontro
pubblico per discutere della costruzione di un movimento unitario contro la crisi
e contro le politiche di austerità, alla luce del quadro politico creatosi dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio.

PER LA MANIFESTAZIONE DEL 14 DICEMBRE 2010 A ROMA MARIO MILIUCCI CONDANNATO A 2 ANNI E 6 MESI SENTENZA PREORDINATA , VENDICATIVA , SPROPORZIONATA

Nel tardo pomeriggio di oggi 31 gennaio 2013 ,la 2° sezione del Tribunale di Roma a fronte del reato di " resistenza" ha emesso contro Mario Miliucci la selettiva e pesante condanna a 2 anni e 6 mesi.

Insieme a Mario erano giudicati per lo stesso reato altri 5 giovani, per i quali il PM chiedeva 2 anni per uno di loro e 8 mesi per gli altri 4 , che la corte invece ha mandato assolti.

Mario risulta dunque l'unico condannato (insieme ad un trentenne, a 4 mesi) dei 23 arrestati il 14 dicembre 2010 con il reato di " resistenza" ! Le altre 3 corti che hanno mandato assolti  21 giovani ben hanno fatto di fronte a prove inesistenti, le stesse che mancavano anche per Mario, che invece è stato trasformato in capro espiatorio su cui scaricare " le colpe" riguardo all'insorgenza giovanile in merito alle misure coercitive ed antipopolari dei governi.

Assemblea nazionale dei COBAS della Scuola

19-20 gennaio 2013 a Napoli
Aula Magna dell'Ist. Prof. A.Casanova, Via S.Sebastiano
Inizio ore 15 di sabato 19