2010

MOBILITA’ PERSONALE DOCENTE PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO: PER L’A.S. 2010/11 DOMANDE ESCLUSIVAMENTE ON LINE

mobilità

Nell’anno scolastico 2010/2011 la presentazione delle domande di mobilità da parte del personale docente della scuola primaria e secondaria di I° grado avverrà esclusivamente mediante l’accesso a Polis, il nuovo sistema di presentazione on-Line delle istanze. Per i docenti della scuola dell’infanzia, secondaria di secondo grado, personale educativo e personale Ata. rimane la procedura delle domande su carta.

La Corte Costituzionale boccia i tagli degli insegnanti di sostegno

Sostegno

La Consulta ha dichiarato incostituzionali i brutali tagli bipartisan (Prodi e Tremonti) ai posti di lavoro degli insegnanti di sostegno fondamentali per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola. Con una sentenza sacrosanta, la Corte ha considerato che i due commi 413 e 414 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2008 (legge dell’ultimo governo Prodi) non rispettano la Costituzione, in quanto ponendo un tetto al numero di insegnanti di sostegno, provocano “l’impossibilità per il disabile grave di conseguire il livello di istruzione prevista”, sono “in contrasto con i valori di solidarietà collettiva nei confronti dei disabili gravi”, ne impediscono “l’effettiva partecipazione alla vita sociale, economica e politica” e introducono “un illogico e irrazionale regime discriminatorio che non tiene conto del diverso grado di disabilità di tali persone, incidendo così sui loro diritti”.

PROSEGUE IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA

PIU’ DI 40 MILA POSTI DI LAVORO CANCELLATI DA SETTEMBRE

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VERSO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

Se qualcuno/a avesse nutrito dubbi su quanto i Cobas dicono a gran voce da mesi - e che hanno ribadito il 12 marzo durante lo sciopero e la manifestazione nazionale della scuola - a proposito delle prossime tappe del massacro della scuola pubblica, il governo e Gelmini si sono incaricati di fugarli definitivamente. Nell’incontro con i sindacati concertativi hanno ribadito (sulla entità dei tagli Tremonti era stato chiarissimo, i sindacati di comodo e la sedicente opposizione parlamentare sanno tutto da parecchi mesi) che nel prossimo anno scolastico spariranno 26 mila posti di lavoro tra i docenti (qualche migliaio in più secondo i nostri calcoli) e circa 15 mila tra gli ATA. Insomma, come se a settembre chiudessero tutti gli stabilimenti Fiat in Italia e i petrolchimici nello stesso tempo.

CONTRO IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA I COBAS CONVOCANO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

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L’ultima tappa del massacro della scuola è la più sanguinosa. Il governo e Gelmini hanno confermato quanto i COBAS denunciavano da mesi: nel prossimo anno scolastico spariranno 26 mila posti di lavoro tra i docenti e circa 15 mila tra gli ATA. Una analoga mattanza di posti di lavoro nel settore industriale, ad esempio il licenziamento da settembre di 41 mila operai per una ipotetica chiusura di tutti gli stabilimenti Fiat in Italia e di tutti i petrolchimici, scatenerebbe, e giustamente, il finimondo. Persino i sindacati passivi e la sedicente “opposizione” di centrosinistra sarebbero costretti a reagire: mentre la annunciata eliminazione di 41 mila docenti ed ATA lascia tutti costoro, figuranti solo nel teatrino del più vacuo antiberlusconismo, silenziosi e complici. Dopo i massicci tagli già operati quest’anno e la catastrofica “riforma delle superiori”, la distruzione della scuola pubblica va fermata, i 41 mila tagli vanno cancellati!! La lotta deve culminare in una fine di anno scolastico fortemente “movimentata”.

Per questo l’Assemblea Nazionale dei COBAS, conclusa ieri a Salerno, ha convocato (oltre a manifestazioni cittadine, presìdi permanenti davanti agli Uffici Scolastici provinciali e regionali, picchetti davanti alle scuole), raccogliendo l’appello lanciato dal movimento dei precari in lotta, due giorni di sciopero nazionale durante lo svolgimento degli scrutini, con un calendario differenziato a livello regionale, a causa dei diversi tempi di conclusione dell’anno scolastico. Docenti ed ATA sciopereranno per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 7-8 giugno nelle regioni Emilia-Romagna, Calabria e nella Provincia di Trento; 10-11 giugno nelle regioni Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno per le regioni Sardegna e Umbria; 14-15 giugno per tutte le altre regioni e per la Provincia di Bolzano.

L’intensificazione della lotta passa dunque anche attraverso il recupero di un’arma che ci è stata sottratta grazie al mega-inciucio tra sindacati concertativi (Cgil e Cisl in primis) e governi che produsse la anticostituzionale legge 146/90 antisciopero, denominata “anti-Cobas”. Lo sciopero è convocato per la cancellazione dei 41 mila tagli, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti allo stremo per carenza di risorse, il ritiro della “riforma” delle superiori e delle proposte di legge Aprea e Cota, la restituzione a tutti/e dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea. Ricordiamo che: a) gli scioperi anche durante gli scrutini sono permessi dalla legge 146 fino a due giorni (esclusi quelli delle classi “terminali”); b) è illegale svolgere scrutini prima della fine dell’anno scolastico - e i COBAS denunceranno i capi di istituto che lo facessero - così come spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero; c) i docenti in sciopero non possono essere sostituiti; d) chiediamo ad ogni docente ed ATA un solo giorno di sciopero, quello che blocca il maggior numero di scrutini; e) organizzeremo “casse di resistenza” per dividere l’onore della trattenuta che sarà dell’intera giornata. Infine: cosa succederà dopo i due giorni di sciopero verrà deciso insieme al movimento dei precari e ai docenti ed ATA che parteciperanno alla lotta, tenendo conto che la prosecuzione dello sciopero comporta una responsabilità individuale che verrà commisurata con il livello di partecipazione e di incidenza dello sciopero.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Video - Intervista al portavoce dei Cobas Scuola sullo sciopero degli scrutini

LEGITTIMO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI CONVOCATO DAI COBAS

Dopo la convocazione da parte dei COBAS dello sciopero durante gli scrutini, alcuni sindacati concertativi e passivi hanno dichiarato falsamente, purtroppo ripresi senza confutazione da alcuni organi di stampa, che tale sciopero sarebbe illegale. Ora, malgrado la anticostituzionale legge 146 del ‘90, definitiva “anti-COBAS”, abbia drasticamente ridotto il libero diritto di sciopero, è ancora possibile scioperare durante gli scrutini finali per due giorni consecutivi, a patto di escludere le classi terminali e le attività di esame.

VERSO LO SCIOPERO DI GIUGNO - DIFFIDATI I CAPI DI ISTITUTO PER GLI SCRUTINI FUORILEGGE

Organici

Abbiamo abbondantemente documentato la perfetta legalità - malgrado la anticostituzionale legge 146/‘90 abbia pesantemente ridotto il diritto di scioperare - dello sciopero durante gli scrutini finali fino a due giorni consecutivi, con l’esclusione delle classi terminali. E dunque, docenti ed ATA sciopereranno con i Cobas per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 7-8 giugno nelle regioni Emilia-Romagna, Calabria e nella Provincia di Trento; 10-11 giugno nelle regioni Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno per le regioni Sardegna e Umbria; 14-15 giugno per tutte le altre regioni e per la Provincia di Bolzano.

GIORNALE DEI COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA

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