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GIORNALE

N.38 (Feb./Mar. 2008) Giornale dei Comitati di Base della Scuola

Tempo pieno Ancora ostacoli, pag. 3
Debiti scolastici La proposta di Fioroni non risolve il problema, pag. 4
Reclutamento Peggio della Moratti, pag. 5
Corsi per adulti Dubbi sulla trasformazione dei percorsi didattici, pag. 6
Scuole private Prebende e sovvenzioni, pag. 7
Ex enti locali Ingiustizia è fatta, pag. 7
Classifiche scolastiche Bocciate le indagini Pisa/Ocse e Pirls sul rendimento degli allievi: troppe lacune scientifiche, pag. 8 e 9
Finanziaria Propositi bellicosi e tagli, pag. 9
Precari Ricorsi per gli spezzoni, pag. 10
Previdenza Adeguare le pensioni Il Tfr batte i fondi, pag. 11
Ds intoccabili Irregolarità dirigenziali, pag. 12
Gramsci e la scuola Pedagogia materialista, pag. 12
Salari all’osso Proposte miserabili, pag. 13
Movimenti Analisi, valutazioni e prospettive, pag. 14 e 15

COBAS38_WEB.pdf 478,15 kB

N.39 (Apr./Mag. 2008) Giornale dei Comitati di Base della Scuola

Sindacalismo di base Un percorso unitario da sviluppare, pag. 2
Modelli in crisi La Scuola-Azienda al capolinea, pag. 3
Prove Invalsi Agli esami della media, pag. 4
Inique sanzioni Ritirate le punizioni, pag. 5
Nel tritacarne Continuano i guai per Tecnici e Professionali, pag. 6
Precariato Ruolo e diritti cercansi, pag.6 e 7
Relazioni sindacali Si cambia, ma in peggio, pag. 8
Casta sindacale Meno automatismi salariali e più concertazione, pag. 9
Scuole private ... e io pago, pag. 10
Università Divieto di accesso, pag. 10
Inidonei Lottare contro il rischio del licenziamento, pag. 11
Docenti e media Mostri in prima pagina, pag. 12
Costo della vita Schizofrenia concertativa, pag. 15
Il 5 x mille a Azimut Solidarietà Cobas, pag. 15

COBAS39_WEB.pdf 630,58 kB

N.40 (Set./Ott. 2008) Giornale dei Comitati di Base della Scuola

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Guida normativa: Nelle pagine centrali il nostro consueto inserto di inizio d’anno per resistere nella scuola dell’Autonomia.
Gelmini anno zero Un ddl così ambiguo da dar ragione anche ai Cobas, pag. 4
Stato giuridico L’Aprea ci riprova, pag. 5
Debiti scolastici Le proposte Cobas, pag. 6 e 7
Didattica Riflessioni su Autonomia scolastica e libri di testo, pag. 8 e 9
Precariato Abolito per legge, pag. 10 e 11
Ata/Itp ex EELL Solo la lotta paga, pag. 12
Inidonei I pericoli del nuovo contratto di utilizzazione, pag. 12
Ccnl al tramonto Manovre concertative, pag. 14
Salari in rosso Scala mobile dove sei? pag. 15
Razzismo La disinformazione crea mostri, pag. 16
Orario di lavoro Per l’Ue fino a 65 ore, pag. 16
Fondi pensione Perdite senza fine, pag. 17

COBAS40-web.pdf 1,08 MB

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.